CENTRO SERVIZI OLBIA

18/03/2012

OLBIA-TEMPIO, Meridiana fly, la società non paga gli arretrati del catering, la spesa la fanno i piloti al bar

 

da  " Ilfattoquotidiano " on-line del 17 03 2012

di Costanza Bonacossa | 17 Marzo 2012

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Meridiana fly, la società non paga gli arretrati del catering, la spesa la fanno i piloti al bar

Sindacati di base e gruppi di dipendenti denunciano una situazione di confusione manageriale dentro all'azienda: pranzi acquistati direttamente dal personale, turni di lavoro fino a 28 ore e mancanze importanti nella tutela della sicurezza. Ieri giornata di sciopero contro la gestione dell'amministratore delegato Giuseppe Gentile

Self-catering-meridiana interna[1]

Cavalcando l’onda delle polemiche sulla forma fisica imposta alle sue hostess, la compagnia aerea Meridiana fly lancia la campagna “taglia 42″: sconti del 42 per cento sulle rotte del network da aprile a luglio e da settembre ad ottobre. La dieta però sembra non riguardi solo le tariffe ma anche i servizi offerti a bordo rimasti orfani della LSG, la società di catering che, per continuare il servizio, chiede il pagamento degli arretrati. Così ai primi di marzo Meridiana ha inaugurato la filosofia del self catering. Per superare l’empasse e far partire i voli puntuali si fa la spesa necessaria a rifornire la cambusa. Dove? Nei bar dello scalo o all’autogrill. Qualche volta è il caposcalo dell’aeroporto armato di carrellino a occuparsi delle vivande, qualche altra è il comandante del volo a dover provvedere, con la carta di credito aziendale, ad acquistare il panino per il pasto frugale dell’equipaggiodurante il volo.

La situazione è precipitata il 5 marzo scorso, quando la LSG ha bloccato improvvisamente i rifornimenti per Meridiana fly. Sul volo Verona-Tenerife si è corsi ai ripari andando ad acquistare al bar dello scalo pacchetti di crackers e barrette ai cereali destinate ai passeggeri. Più critica la situazione a Bergamo, sul volo che sarebbe dovuto partire alle 5.45 per affrontare 4 tratte: Bergamo-Marsa Alam-Hurghada-Bergamo -Malpensa. La Lsg si presenta con 12 bottiglie d’acqua e pochi salatini. Insufficienti a garantire il necessario per affrontare 12 ore di volo. La trattativa dura a lungo e alla fine l’Enac sblocca la situazione provvedendo a garantire l’allestimento del catering fra gli applausi dei passeggeri. L’aereo è riuscito a partire alle 9.30.

La gestione Gentile.
L’episodio è emblema – denunciano da più  parti – di una situazione di grande confusione dell’attuale gestione aziendale nella mani dell’ex comandante Alitalia e proprietario di Air Italy, Giuseppe Gentile. Entrato come amministratore delegato della compagnia sarda a metà luglio del 2011, Gentilie ha subito annunciato un piano di tagli che, secondo le previsioni, avrebbe consentito alla compagnia di sopravvivere. Per salvare i posti di lavoro e risanare le perdite in bilancio Gentile ottiene il via libera delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil Trasporti e delle associazioni professionali di Avia, Anpav e Ipa. Restano fuori dall’accordo Usb, con circa 400 assistenti di volo iscritti, Up e Apm che assieme contano oltre 170 tessere dei piloti. Non credono al piano Gentile e infatti oggi incrociano le braccia per 24 ore. Il personale navigante che ha deciso di non dare fiducia alla nuova gestione di Meridiana sciopera perché ha la percezione che non ci sia un piano industriale di risanamento serio e capace di traghettare l’azienda fuori dalle secche.

I corsi sospesi.
Le scelte fatte dall’attuale management sono curiose. Lo scorso dicembre l’azienda annuncia l’avvio dei corsi di conversione dagli Md 80 agli Airbus per i piloti di base in Sardegna, in vista del cambio della flotta da destinare ai collegamenti da e per l’Isola. Ma lunedì 12 marzo i corsi vengono improvvisamente interrotti lasciando a terra le speranze di sei equipaggi che con l’addestramento per gli Airbus avrebbero raggiunto un’opportunità in più per il loro futuro professionale. Un altro dietrofront arriva anche dal continente asiatico dove ai primi di marzo Meridiana fly aveva siglato un’intesa per l’affitto di tre Airbus con equipaggio alla neonata compagnia aerea mongola Chinggis Airways. Dopo due settimane l’accordo sfuma perché il prezzo chiesto da Meridiana è considerato troppo alto dagli operatori mongoli.

Tagli e fuori pista.
La cura dimagrante per salvare la compagnia tocca principalmente i dipendenti, ai quali è stato chiesto di accettare la cassintegrazione a rotazione e, con l’accordo firmato il 18 novembre scorso, la riduzione dello stipendio e un aumento della produttività che porta all’estremo il numero delle ore di volo da affrontare in servizio. Con il nuovo accordo – è la denuncia – i turni del personale navigante prevedono orari di servizio che superano le 28 ore consecutive, senza la possibilità di lavarsi, riposarsi, sedersi a un tavolo per un pasto. Alle estenuanti rotazioni si aggiunge l’aumento del rischio nei voli di trasferimento. Domenica scorsa un aerotaxi della compagnia Zan Air, incaricata di trasportare un equipaggio Meridiana da Mombasa a Zanzibar, è uscito fuori pista in fase di atterraggio a causa di una gomma scoppiata. I nove assistenti di volo e i due piloti a bordo non hanno riportato gravi conseguenze. Ma la paura è stata tanta, accompagnata dalla sensazione di non poter contare sull’elemento sicurezza sul lavoro. Una segnalazione sull’accaduto corredata da foto è arrivata anche sul tavolo del sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Riccardo Rossi.

Stipendi e dubbi.
Se i dipendenti tirano la cinghia non non sembra essere così ai piani alti della palazzina direzionale di Meridiana. La società contesta questa lettura, ma è un fatto che il 15 febbraio il consiglio d’amministrazione ha approvato l’aumento dei consiglieri da otto a dodici membri, con la possibilità futura di arrivare a tredici, e ha fissato in un milione e mezzo di euro lordi annui il compenso fisso complessivo massimo. Per nove mesi di esercizio, da febbraio a ottobre 2012, i consiglieri con delega avranno un tetto di 400 mila euro al compenso contro i 144mila annui percepiti in precedenza. Ora i dipendenti fanno appello al principale azionista, il principe Karim Aga Khan. Ad Aiglemont, residenza francese dell’Aga Khan, è arrivata un’accorata lettera in cui i dipendenti chiedono di essere ricevuti per discutere dell’operato dell’attuale dirigenza. Nella missiva vengono esposti i dubbi sulle scelte dei manager, ponendo l’accento sullo spostamento di attività di lungo raggio da Meridiana fly ad Air Italy e sul clima intimidatorio creato fra i lavoratori con il licenziamento di due comandanti e la sospensione di diversi equipaggi che si sono rifiutati di partire in situazioni al limite della sicurezza.

Costanza Bonacossa

 

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21/05/2011

OLBIA-TEMPIO, OLBIA GALLURA Posta in gioco e veleni. Obiettivo: cacciare Fedele Sanciu dalla Provincia.

da L'UNIONE SARDA 21 Maggio 2011


ANALISI DEL VOTO.

Sulla sconfitta elettorale oggi conferenza

stampa di Nizzi

Sanciu non si fa azzannare

Lettera dalla Provincia con 15 firme: noi compatti

Posta in gioco e veleni. Obiettivo: cacciare Fedele Sanciu dalla Provincia. La sfida pesa già 29 righe. A firmare la paginetta dattiloscritta sono i 15 della maggioranza. Ovvero, gli stessi finiti nel mirino dell'asse sinistra-destra che ha espugnato il Comune e adesso punta al raddoppio in via Nanni. Ma ecco la risposta di Pdl, Udc, Riformatori, Psd'Az e Udc: «A prescindere dal significato politico che si vuole attribuire alle elezioni di Olbia - si legge - non si registrano motivazioni di ordine politico o amministrativo che possano minare la stabilità dell'attuale assetto». Ieri, intanto, Settimo Nizzi si è visto coi suoi, per la prima volta dopo la sconfitta.Olbia US 210511stat
IL DOCUMENTO Dunque, Sanciu e alleati non hanno alcuna intenzione di farsi mandare a casa. «Un grande senso di responsabilità - hanno scritto - caratterizza tutti gli appartenenti alla maggioranza, impegnata, con la necessaria responsabilità, a condurre l'Ente a favore dell'intera comunità». Di qui una rasoiata: «È anche per questo che vengono rigettati gli squallidi e ridicoli tentativi di destabilizzare il quadro politico. Azioni intentate da quanti, evidentemente, non hanno a cuore le sorti del territorio. Bensì intendono raggiungere scopi personalistici che appaiono di basso profilo politico ed etico».
GLI EQUILIBRI DI VIA NANNI Hanno un destinatario, le 29 righe del centrodestra. Sono i 12 della minoranza. Così divisi: 6 Pd, più due a testa per Upc, Idv e Fli. Ovvero, uno scranno in meno rispetto alla maggioranza che ne ha 13. Ma quella di via Nanni è soprattutto una battaglia anti Pdl. Per una serie di ragioni, a cominciare dal fatto alle comunali di domenica e lunedì il partito berlusconiano ha smarrito il 13,67 per cento di consensi. Così rispetto al 2007. Segni di cedimento che gli avversari vogliono sfruttare, perché si colgono anche in Provincia. Quindi, l'obiettivo è trasformarli in onda lunga. Infatti: i pidiellini di via Nanni candidati a Olbia erano due: Pietro Carzedda e Gigi Carbini . Carzedda, assessore all'Ambiente, è stato rieletto. Carbini no, diventando così un capogruppo con poco peso politico, quindi facilmente attaccabile. In quota minoranza promossi invece Gesuino Achenza (Upc) e i democratici Marino Achenza e Antonio Loriga . Capitolo a parte per Gesuino Satta , l'Udc che si contende il seggio coi Riformatori. Di certo, l'asse sinistra-destra dà la sensazione di voler sfruttare ogni falla aperta in casa Pdl. Buchi neri che, in tempi di consensi in calo, rischiano di sbilanciare la maggioranza. Per ora, tuttavia, il blocco di via Nanni si mostra compatto. Lo dimostrano le firme in calce. E ci sono tutte. Oltre gli olbiesi, ecco gli altri due Udc Salvatore Taras e Paolo Pilu ; i Riformatori Salvatore Marrone e Luca Montella ; i Psd'Az Quirico Sanna e Mario Scampuddu . Infine: Tonino Braccu (Dc) più i Pdl Francesco Pala (presidente del Consiglio), Mario Mulas e Andrea Nieddu .
IL VERTICE PDL Ieri, è cominciato alle 18 il faccia a faccia sulle comunali. Nizzi si è messo subito in discussione (oggi lo farà in una conferenza stampa). Al setaccio ha passato i suoi incarichi: è deputato, presidente del Cipnes e vicecoordinatore del Pdl sardo. Caselle che la pancia votante della città ha digerito poco, punendo anche Francesco Sanciu , fratello di Fedele, il senatore-presidente che, quanto a poltrone, è l'altro dominus del partito. Ieri, però, nessuno ha messo in discussione la leadership di Nizzi. Anzi: gli eletti Marzio Altana , Angelo Cocciu e Tiziano Pinna si sono schierati con Nizzi, riconfermando il ruolo di guida. Idem Carzedda, ma anche l'escluso Giampiero Palitta . E via via molti altri. La questione degli incarichi l'ha sollevata pure Tonino Pizzadili , uno degli 11 premiati alle urne e non nuovo nel reclamare una diversa gestione del Pdl (Pizzadili ne ha digerite parecchie: per esempio doveva essere lui il candidato presidente delle provinciali). Insomma, dal carro degli sconfitti non è sceso ancora nessuno. E sembra questa la ricetta condivisa per ripensare il partito che, hanno detto in tanti, deve aprirsi di nuovo alla città.

Alessandra Carta

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 da L'UNIONE SARDA 21 Maggio 2011

IL CASO. Liliana Pascucci

Voti spariti: «I conti non tornano»

  

US pascuc 210511Capogruppo uscente del Pd in Consiglio comunale, una delle principali tessitrici del dialogo del centrosinistra con Gianni Giovannelli, sostenitrice convinta della Coalizione e della lista carrarmato dei democratici: Liliana Pascucci, protagonista della nuova stagione politica, per ora resta fuori dall'Aula. Un'assenza che non durerà molto: è prima dei non eletti e, con le nomine degli assessori, il posto in Consiglio (se non in Giunta) ci sarà.
Nella sua bacheca facebook denuncia problemi nel conteggio delle preferenze. Cosa è successo?
«Diverse persone che mi hanno votato si sono accorte, guardando il sito del Comune, che il loro voto non risultava. Sono stata subissata di telefonate. Ho scritto quel messaggio ai miei elettori, per spiegare che ancora si stanno facendo i conteggi. È successo a me e ad altri. Privare i cittadini della certezza del loro voto, per una macchina elettorale che non ha funzionato, è antidemocratico. Credo che questa vicenda aprirà la strada a una serie di ricorsi».
Qual è stato l'elemento fondamentale nel successo della Coalizione?
«Il progetto e il sindaco. Nella Coalizione c'è stato da subito lo spirito giusto, abbiamo fatto una scelta che andasse al di là del sistema tradizionale dei partiti e delle vecchie ideologie, costruendo, in nome di quello che ci univa, un progetto per Olbia. Crediamo tutti nella giustizia sociale e nel rispetto della persona e questo penso vada al di là delle ideologie. Gianni Giovannelli era la persona giusta per unire le forze e concretizzare la nostra idea di città».
In Consiglio ci sono quattro donne e almeno altre due sono in pole position, tutte in maggioranza, e il sindaco ha garantito che ce ne saranno anche in Giunta. Che ruolo svolgeranno?
«Questa è forse la più grande rivoluzione. Le donne avranno un peso importante in questa amministrazione. Tra l'altro si tratta di persone molto impegnate nelle professioni e nel sociale che porteranno una grande energia e una visione nuova dei problemi. È la nostra occasione per trasformare la città».

Caterina De Roberto

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20/05/2011

OLBIA GALLURA, Il sindaco ritorna a Palazzo Giovannelli si è insediato, si apre il toto assessori

da L'UNIONE SARDA  20 Maggio 2011

COMUNE.

In serata apertura dello skate park,

stretta di mano con Cocciu

Il sindaco ritorna a Palazzo

Giovannelli si è insediato,

si apre il toto assessori

     unioSard 200511

Ci sono candidati che non trovano il voto della sorella ed elettori che, scorrendo le preferenze del seggio in cui hanno votato, non trovano il proprio. Per gli aspiranti consiglieri che stanno sulla linea che separa chi sta dentro e chi sta fuori dall'Aula sono ancora giorni di passione. Dettagli nel quadro generale. Ieri la commissione elettorale centrale ha completato le procedure proclamando Gianni Giovannelli sindaco. Il leader della Coalizione civica è tornato intorno a mezzogiorno nel suo ufficio. «Da oggi si inizia a lavorare con impegno, entusiasmo e responsabilita, - ha detto - appena la commissione concluderà i lavori di verifica delle preferenze avremo chiaro il quadro del voto e si potrà aprire il confronto nella coalizione per formare la nuova Giunta». Entro i primi di giugno la squadra dovrebbe essere definita.
TOTO ASSESSORI L'argomento per il sindaco e i segretari dei partiti è chiuso con un tassativo: «Non ne abbiamo ancora parlato». Sicuramente non c'è un'intesa preconfezionata da manuale Cencelli, sicuramente decideranno «in base alle competenze», e non è esclusa la presenza di tecnici esterni, ma qualche ipotesi - nonostante le bocche cucite - si può già fare. Il Pd è il primo partito della Coalizione e ha rinunciato ad esprimere il sindaco in favore di Giovannelli e del progetto. Avrà quindi il peso maggiore all'interno della Giunta. Uomini e donne con esperienza politica ne ha diversi: tra i più votati (dopo Gian Piero Scanu che farà solo il consigliere) Rino Piccinnu , Gianni Ricciu e Carlo Careddu . Ma siccome il criterio principale non sarà questo, può entrare nel gruppo dei papabili anche Liliana Pascucci , capogruppo nella scorsa legislatura, al momento prima dei non eletti, e con competenze indiscusse in tema di Servizi sociali. Uno degli assessori Pd sarà probabilmente anche vice sindaco.
La seconda forza è la civica Per Olbia dove ha fatto la parte del leone Vanni Sanna , ex assessore della giunta Giovannelli, unico a restargli fedele. Considerato che il sindaco ha garantito che la sua giunta avrà una consistente presenza femminile, potrebbe avere un posto in Giunta anche Monica Fois , architetto, anche lei ex assessore ma per poche ore. A favore della Fois anche il fatto che, in qualche modo, rappresenta il movimento degli imprenditori della zona industriale nella guerra contro la Tarsu. Discorso un po' più complesso nel Polo per l'Italia che ha al suo interno diverse componenti. Tre su quattro dei consiglieri che per ora risultano eletti sono dell'Udc, tra questi Giulio Careddu , il primo a schierarsi con Giovannelli mentre Fli è rappresentata da Marco Vargiu . Tra i potenziali assessori c'è anche Giorgio Spano , al momento è il primo dei non eletti, ma è tra coloro che più hanno lavorato per Coalizione. L'Upc sceglierà tra i consiglieri il suo assessore. In pole position c'è Gesuino Achenza , che però è impegnato in Provincia. Gli altri due sono il biologo marino Benedetto Cristo e la ginecologa Rina Pileri che insieme alla Pascucci ha lavorato sui programmi dei Servizi sociali. Nell'Idv, fuori discussione Giommaria Uggias , impegnato nel Parlamento europeo, potrebbe avere buone chance Giovanna Spano , prima dei non eletti, responsabile dell'educazione ambientale nell'Amp di Tavolara. Questo il quadro dei partiti principali, restano Sel e Pari Opportunità. Ma anche tanti altri incarichi nelle commissioni e negli enti. Con un occhio sempre al Consiglio: obiettivo della Coalizione civica è quello di restituire peso e dignità all'assemblea.
POLITICA E SKATE Ieri pomeriggio prima uscita ufficiale del sindaco per l'inaugurazione dello skate park al Fausto Noce. E primo incontro con l'opposizione. C'era anche Angelo Cocciu, l'ex assessore allo Sport, uno dei dimissionari, che aveva avviato quel progetto. Qualche istante di imbarazzo superato quando Giovannelli lo ha voluto accanto nel taglio del nastro. Un normale gesto di cortesia istituzionale che, dopo tre mesi di veleni, sembra un fatto straordinario.
Caterina De Roberto

da L'UNIONE SARDA  20 Maggio 2011

Nizzi e i suoi si rivedono

Pdl in conclave: è primo vertice per gli sconfitti

UnioSarda 180511

Compito per casa: la sconfitta, quella grande sconosciuta . Perché da qui Nizzi e i suoi ricominciano. E lo fanno oggi.
FACCIA A FACCIA Dunque, Pdl in conclave, per la prima volta dopo la batosta elettorale incassata e non messa nel conto. Tanto che in casa berlusconiana, è questo l'ostacolo numero uno. Ovvero, metabolizzare il fatto che alla pancia votante della città non siano bastate più le grandi opere del decennio nizziano. E nessuno ne ha mai disconosciuto l'importanza. Ma, a ben vedere, Olbia voleva altro. Esattamente quello che il centrodestra non ha percepito. Ma ora speranze e ambizioni perse di vista, andranno intercettate, se il Pdl vuole conservare la leadership politica che resta incontrastata: 29,62 per cento (Pd al 17,22).
IL RUOLO DI NIZZI Inutile dire che nel Pdl da lunedì tutti vedano nero. A cominciare da Settimo Nizzi che non era abituato a perdere. Ma proprio dalla sua capacità di elaborare la sconfitta dipenderà il nuovo corso del centrodestra. Del resto, per sua stessa ammissione, Olbia non gli ha perdonato i troppi incarichi. Quindi il poco tempo dedicato alla città. A proposito: a sentire gli umori nel partito, poggia qui una fetta di malcontento interno. Ma i più saggi già suggeriscono di ribaltare il piano del confronto. Cioè, non affrontare il nodo delle poltrone con la logica del io non ne ho avute , bensì distribuirle d'ora in avanti in segno di apertura verso la città. Quindi, allargando la partecipazione per garantire migliore efficienza nell'azione politica. Di certo, (quasi) tutti hanno perso voti. Vuol dire che nessuno è senza colpe nell'intero centrodestra.
LO ZOCCOLO DURO Oggi il Pdl è al primo appuntamento. Ma il più importante per capire chi ha voglia di ripartire. Sul piatto andrà messo anche un secondo fattore: decidere come gestire peso ed esperienza di Nizzi, un aspetto, questo, che forse preoccupa il deputato. Ma la soluzione può essere trovata nei leader della sinistra. Da Scanu a Uggias passando per Satta, non ce n'è stato uno che non abbia perso. Ma nessuno di loro si è mai staccato dalla gente. Anche per i berlusconiani è arrivata l'ora di imparare la lezione.
Alessandra Carta

08:11 Scritto da: olbiaservizi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook