CENTRO SERVIZI OLBIA

21/05/2011

OLBIA-TEMPIO, OLBIA GALLURA Posta in gioco e veleni. Obiettivo: cacciare Fedele Sanciu dalla Provincia.

da L'UNIONE SARDA 21 Maggio 2011


ANALISI DEL VOTO.

Sulla sconfitta elettorale oggi conferenza

stampa di Nizzi

Sanciu non si fa azzannare

Lettera dalla Provincia con 15 firme: noi compatti

Posta in gioco e veleni. Obiettivo: cacciare Fedele Sanciu dalla Provincia. La sfida pesa già 29 righe. A firmare la paginetta dattiloscritta sono i 15 della maggioranza. Ovvero, gli stessi finiti nel mirino dell'asse sinistra-destra che ha espugnato il Comune e adesso punta al raddoppio in via Nanni. Ma ecco la risposta di Pdl, Udc, Riformatori, Psd'Az e Udc: «A prescindere dal significato politico che si vuole attribuire alle elezioni di Olbia - si legge - non si registrano motivazioni di ordine politico o amministrativo che possano minare la stabilità dell'attuale assetto». Ieri, intanto, Settimo Nizzi si è visto coi suoi, per la prima volta dopo la sconfitta.Olbia US 210511stat
IL DOCUMENTO Dunque, Sanciu e alleati non hanno alcuna intenzione di farsi mandare a casa. «Un grande senso di responsabilità - hanno scritto - caratterizza tutti gli appartenenti alla maggioranza, impegnata, con la necessaria responsabilità, a condurre l'Ente a favore dell'intera comunità». Di qui una rasoiata: «È anche per questo che vengono rigettati gli squallidi e ridicoli tentativi di destabilizzare il quadro politico. Azioni intentate da quanti, evidentemente, non hanno a cuore le sorti del territorio. Bensì intendono raggiungere scopi personalistici che appaiono di basso profilo politico ed etico».
GLI EQUILIBRI DI VIA NANNI Hanno un destinatario, le 29 righe del centrodestra. Sono i 12 della minoranza. Così divisi: 6 Pd, più due a testa per Upc, Idv e Fli. Ovvero, uno scranno in meno rispetto alla maggioranza che ne ha 13. Ma quella di via Nanni è soprattutto una battaglia anti Pdl. Per una serie di ragioni, a cominciare dal fatto alle comunali di domenica e lunedì il partito berlusconiano ha smarrito il 13,67 per cento di consensi. Così rispetto al 2007. Segni di cedimento che gli avversari vogliono sfruttare, perché si colgono anche in Provincia. Quindi, l'obiettivo è trasformarli in onda lunga. Infatti: i pidiellini di via Nanni candidati a Olbia erano due: Pietro Carzedda e Gigi Carbini . Carzedda, assessore all'Ambiente, è stato rieletto. Carbini no, diventando così un capogruppo con poco peso politico, quindi facilmente attaccabile. In quota minoranza promossi invece Gesuino Achenza (Upc) e i democratici Marino Achenza e Antonio Loriga . Capitolo a parte per Gesuino Satta , l'Udc che si contende il seggio coi Riformatori. Di certo, l'asse sinistra-destra dà la sensazione di voler sfruttare ogni falla aperta in casa Pdl. Buchi neri che, in tempi di consensi in calo, rischiano di sbilanciare la maggioranza. Per ora, tuttavia, il blocco di via Nanni si mostra compatto. Lo dimostrano le firme in calce. E ci sono tutte. Oltre gli olbiesi, ecco gli altri due Udc Salvatore Taras e Paolo Pilu ; i Riformatori Salvatore Marrone e Luca Montella ; i Psd'Az Quirico Sanna e Mario Scampuddu . Infine: Tonino Braccu (Dc) più i Pdl Francesco Pala (presidente del Consiglio), Mario Mulas e Andrea Nieddu .
IL VERTICE PDL Ieri, è cominciato alle 18 il faccia a faccia sulle comunali. Nizzi si è messo subito in discussione (oggi lo farà in una conferenza stampa). Al setaccio ha passato i suoi incarichi: è deputato, presidente del Cipnes e vicecoordinatore del Pdl sardo. Caselle che la pancia votante della città ha digerito poco, punendo anche Francesco Sanciu , fratello di Fedele, il senatore-presidente che, quanto a poltrone, è l'altro dominus del partito. Ieri, però, nessuno ha messo in discussione la leadership di Nizzi. Anzi: gli eletti Marzio Altana , Angelo Cocciu e Tiziano Pinna si sono schierati con Nizzi, riconfermando il ruolo di guida. Idem Carzedda, ma anche l'escluso Giampiero Palitta . E via via molti altri. La questione degli incarichi l'ha sollevata pure Tonino Pizzadili , uno degli 11 premiati alle urne e non nuovo nel reclamare una diversa gestione del Pdl (Pizzadili ne ha digerite parecchie: per esempio doveva essere lui il candidato presidente delle provinciali). Insomma, dal carro degli sconfitti non è sceso ancora nessuno. E sembra questa la ricetta condivisa per ripensare il partito che, hanno detto in tanti, deve aprirsi di nuovo alla città.

Alessandra Carta

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 da L'UNIONE SARDA 21 Maggio 2011

IL CASO. Liliana Pascucci

Voti spariti: «I conti non tornano»

  

US pascuc 210511Capogruppo uscente del Pd in Consiglio comunale, una delle principali tessitrici del dialogo del centrosinistra con Gianni Giovannelli, sostenitrice convinta della Coalizione e della lista carrarmato dei democratici: Liliana Pascucci, protagonista della nuova stagione politica, per ora resta fuori dall'Aula. Un'assenza che non durerà molto: è prima dei non eletti e, con le nomine degli assessori, il posto in Consiglio (se non in Giunta) ci sarà.
Nella sua bacheca facebook denuncia problemi nel conteggio delle preferenze. Cosa è successo?
«Diverse persone che mi hanno votato si sono accorte, guardando il sito del Comune, che il loro voto non risultava. Sono stata subissata di telefonate. Ho scritto quel messaggio ai miei elettori, per spiegare che ancora si stanno facendo i conteggi. È successo a me e ad altri. Privare i cittadini della certezza del loro voto, per una macchina elettorale che non ha funzionato, è antidemocratico. Credo che questa vicenda aprirà la strada a una serie di ricorsi».
Qual è stato l'elemento fondamentale nel successo della Coalizione?
«Il progetto e il sindaco. Nella Coalizione c'è stato da subito lo spirito giusto, abbiamo fatto una scelta che andasse al di là del sistema tradizionale dei partiti e delle vecchie ideologie, costruendo, in nome di quello che ci univa, un progetto per Olbia. Crediamo tutti nella giustizia sociale e nel rispetto della persona e questo penso vada al di là delle ideologie. Gianni Giovannelli era la persona giusta per unire le forze e concretizzare la nostra idea di città».
In Consiglio ci sono quattro donne e almeno altre due sono in pole position, tutte in maggioranza, e il sindaco ha garantito che ce ne saranno anche in Giunta. Che ruolo svolgeranno?
«Questa è forse la più grande rivoluzione. Le donne avranno un peso importante in questa amministrazione. Tra l'altro si tratta di persone molto impegnate nelle professioni e nel sociale che porteranno una grande energia e una visione nuova dei problemi. È la nostra occasione per trasformare la città».

Caterina De Roberto

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20/05/2011

OLBIA GALLURA, Il sindaco ritorna a Palazzo Giovannelli si è insediato, si apre il toto assessori

da L'UNIONE SARDA  20 Maggio 2011

COMUNE.

In serata apertura dello skate park,

stretta di mano con Cocciu

Il sindaco ritorna a Palazzo

Giovannelli si è insediato,

si apre il toto assessori

     unioSard 200511

Ci sono candidati che non trovano il voto della sorella ed elettori che, scorrendo le preferenze del seggio in cui hanno votato, non trovano il proprio. Per gli aspiranti consiglieri che stanno sulla linea che separa chi sta dentro e chi sta fuori dall'Aula sono ancora giorni di passione. Dettagli nel quadro generale. Ieri la commissione elettorale centrale ha completato le procedure proclamando Gianni Giovannelli sindaco. Il leader della Coalizione civica è tornato intorno a mezzogiorno nel suo ufficio. «Da oggi si inizia a lavorare con impegno, entusiasmo e responsabilita, - ha detto - appena la commissione concluderà i lavori di verifica delle preferenze avremo chiaro il quadro del voto e si potrà aprire il confronto nella coalizione per formare la nuova Giunta». Entro i primi di giugno la squadra dovrebbe essere definita.
TOTO ASSESSORI L'argomento per il sindaco e i segretari dei partiti è chiuso con un tassativo: «Non ne abbiamo ancora parlato». Sicuramente non c'è un'intesa preconfezionata da manuale Cencelli, sicuramente decideranno «in base alle competenze», e non è esclusa la presenza di tecnici esterni, ma qualche ipotesi - nonostante le bocche cucite - si può già fare. Il Pd è il primo partito della Coalizione e ha rinunciato ad esprimere il sindaco in favore di Giovannelli e del progetto. Avrà quindi il peso maggiore all'interno della Giunta. Uomini e donne con esperienza politica ne ha diversi: tra i più votati (dopo Gian Piero Scanu che farà solo il consigliere) Rino Piccinnu , Gianni Ricciu e Carlo Careddu . Ma siccome il criterio principale non sarà questo, può entrare nel gruppo dei papabili anche Liliana Pascucci , capogruppo nella scorsa legislatura, al momento prima dei non eletti, e con competenze indiscusse in tema di Servizi sociali. Uno degli assessori Pd sarà probabilmente anche vice sindaco.
La seconda forza è la civica Per Olbia dove ha fatto la parte del leone Vanni Sanna , ex assessore della giunta Giovannelli, unico a restargli fedele. Considerato che il sindaco ha garantito che la sua giunta avrà una consistente presenza femminile, potrebbe avere un posto in Giunta anche Monica Fois , architetto, anche lei ex assessore ma per poche ore. A favore della Fois anche il fatto che, in qualche modo, rappresenta il movimento degli imprenditori della zona industriale nella guerra contro la Tarsu. Discorso un po' più complesso nel Polo per l'Italia che ha al suo interno diverse componenti. Tre su quattro dei consiglieri che per ora risultano eletti sono dell'Udc, tra questi Giulio Careddu , il primo a schierarsi con Giovannelli mentre Fli è rappresentata da Marco Vargiu . Tra i potenziali assessori c'è anche Giorgio Spano , al momento è il primo dei non eletti, ma è tra coloro che più hanno lavorato per Coalizione. L'Upc sceglierà tra i consiglieri il suo assessore. In pole position c'è Gesuino Achenza , che però è impegnato in Provincia. Gli altri due sono il biologo marino Benedetto Cristo e la ginecologa Rina Pileri che insieme alla Pascucci ha lavorato sui programmi dei Servizi sociali. Nell'Idv, fuori discussione Giommaria Uggias , impegnato nel Parlamento europeo, potrebbe avere buone chance Giovanna Spano , prima dei non eletti, responsabile dell'educazione ambientale nell'Amp di Tavolara. Questo il quadro dei partiti principali, restano Sel e Pari Opportunità. Ma anche tanti altri incarichi nelle commissioni e negli enti. Con un occhio sempre al Consiglio: obiettivo della Coalizione civica è quello di restituire peso e dignità all'assemblea.
POLITICA E SKATE Ieri pomeriggio prima uscita ufficiale del sindaco per l'inaugurazione dello skate park al Fausto Noce. E primo incontro con l'opposizione. C'era anche Angelo Cocciu, l'ex assessore allo Sport, uno dei dimissionari, che aveva avviato quel progetto. Qualche istante di imbarazzo superato quando Giovannelli lo ha voluto accanto nel taglio del nastro. Un normale gesto di cortesia istituzionale che, dopo tre mesi di veleni, sembra un fatto straordinario.
Caterina De Roberto

da L'UNIONE SARDA  20 Maggio 2011

Nizzi e i suoi si rivedono

Pdl in conclave: è primo vertice per gli sconfitti

UnioSarda 180511

Compito per casa: la sconfitta, quella grande sconosciuta . Perché da qui Nizzi e i suoi ricominciano. E lo fanno oggi.
FACCIA A FACCIA Dunque, Pdl in conclave, per la prima volta dopo la batosta elettorale incassata e non messa nel conto. Tanto che in casa berlusconiana, è questo l'ostacolo numero uno. Ovvero, metabolizzare il fatto che alla pancia votante della città non siano bastate più le grandi opere del decennio nizziano. E nessuno ne ha mai disconosciuto l'importanza. Ma, a ben vedere, Olbia voleva altro. Esattamente quello che il centrodestra non ha percepito. Ma ora speranze e ambizioni perse di vista, andranno intercettate, se il Pdl vuole conservare la leadership politica che resta incontrastata: 29,62 per cento (Pd al 17,22).
IL RUOLO DI NIZZI Inutile dire che nel Pdl da lunedì tutti vedano nero. A cominciare da Settimo Nizzi che non era abituato a perdere. Ma proprio dalla sua capacità di elaborare la sconfitta dipenderà il nuovo corso del centrodestra. Del resto, per sua stessa ammissione, Olbia non gli ha perdonato i troppi incarichi. Quindi il poco tempo dedicato alla città. A proposito: a sentire gli umori nel partito, poggia qui una fetta di malcontento interno. Ma i più saggi già suggeriscono di ribaltare il piano del confronto. Cioè, non affrontare il nodo delle poltrone con la logica del io non ne ho avute , bensì distribuirle d'ora in avanti in segno di apertura verso la città. Quindi, allargando la partecipazione per garantire migliore efficienza nell'azione politica. Di certo, (quasi) tutti hanno perso voti. Vuol dire che nessuno è senza colpe nell'intero centrodestra.
LO ZOCCOLO DURO Oggi il Pdl è al primo appuntamento. Ma il più importante per capire chi ha voglia di ripartire. Sul piatto andrà messo anche un secondo fattore: decidere come gestire peso ed esperienza di Nizzi, un aspetto, questo, che forse preoccupa il deputato. Ma la soluzione può essere trovata nei leader della sinistra. Da Scanu a Uggias passando per Satta, non ce n'è stato uno che non abbia perso. Ma nessuno di loro si è mai staccato dalla gente. Anche per i berlusconiani è arrivata l'ora di imparare la lezione.
Alessandra Carta

19/05/2011

OLBIA PROVINCIA. Alta tensione Dietro l'angolo c'è una sfida: cacciare Sanciu

 

da L'Unione Sarda 19 Maggio 2011

PROVINCIA. Alta tensione

Dietro l'angolo c'è una sfida: cacciare Sanciu

 
FedSanc 190511

Se (e come) centreranno l'obiettivo, non è dato saperlo. Ma l'asse sinistra-destra, quello galvanizzato dalla vittoria in Comune, già prepara l'assalto alla Provincia. Il voto da spostare è uno. Perché adesso la maggioranza di Fedele Sanciu vale 13 scranni. Così divisi: 4 Pdl (compreso presidente dell'Aula Francesco Pala ), 3 Udc, un Dc più due Riformatori e altrettanti Psd'Az. L'opposizione, invece, ha 12 voti. Con 6 Pd, e due quote a testa per Idv, Upc e Fli.
IL PREAMBOLO Non è necessario leggere nulla in filigrana, per capire che il nodo di via Nanni non è mai cambiato. E proprio lì poggia un pezzetto di sconfitta elettorale olbiese. Infatti: era giugno 2010, primo giorno di legislatura provinciale, quando si consumò lo strappo interno al centrodestra. Sanciu decise di punire la corrente Pdl di Matteo Sanna , quella che aveva piazzato due bandierine. Con Mario Russu l'arzachenese e Gianfranco Pinducciu il teltese. Sulla carta, a Russu toccava un assessorato in quota Gallura rivierasca ed ex An. Ma il presidente-senatore ha fatto spazio a Giuseppe Baffigo , l'assessore tecnico, quindi non passato dalle urne. Un'esclusione, questa, che Sanna e i suoi due fedelissimi non hanno mai digerito. Tanto che tutti e tre optarono per il passaggio nei Fli.
IL LEGAME PROVINCIA-COMUNE Non solo. Sanna ha vinto in Comune. L'ha fatto da alleato di Giovannelli attraverso il Polo per l'Italia, sebbene la quota finiana sia stata messa in ombra dall'area Udc che ha piazzato tre consiglieri sui quattro eletti (non proprio una vittoria per i futuristi). E il quinto, quando verrà ripescato al posto dell'assessore da nominare, sarà un Api. Ma ormai è a un punto di non ritorno, la resa dei conti in Provincia che continua a ricalcare quel modello trasversale sinistra-destra. Con l'ex Ulivo unito e l'ex Polo diviso. E Sanna, adesso, vuol dimostrare al Pdl quanto gli ex An diventati Fli, ma anche i pidiellini pentiti, siano un ago della bilancia negli equilibri politici territoriali. Inutile negare che alla coalizione nizziana siano mancati pure i candidati minori, da seconda fila, anche loro di centrodestra, che si sono rivelati una risorsa per Giovannelli.
A. C.

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da L'Unione Sarda 19 Maggio 2011

ANALISI DEL VOTO. Rispetto al 2007

i consensi persi sono il 13,27 per cento

Pdl, il partito da ripensare

Sorpresa: i primi tre eletti non sono ex Forza Italia

Il Pdl dei paradossi è un bandolo della matassa ancora tutto da sbrogliare. In numeri: 29,62 per cento, per 9.268 voti (manca il conto di tre sezioni). Quasi doppiato il Pd, fermo al 17,22. Addirittura c'è un più 1,43 rispetto alle provinciali 2010. E così sembra pure un successo. Invece berlusconiani ed ex An hanno dovuto cedere il timone del potere. Vero che una sconfitta in 14 anni, non è la fine del mondo. Ma va letto subito il segnale lanciato dalla città tre giorni fa. Perché una cosa è sicura: insieme al Comune, il Pdl ha perso lo spirito vincente che dal '97, senza interruzioni, aveva trasformato le amministrative nella roccaforte del centrodestra.

cons pdl 190511
IL CANDIDATO SINDACO È da Settimo Nizzi che l'analisi comincia. Lui, il trascinatore di Giovannelli alle urne 2007, tanto che da candidato consigliere e sindaco uscente raccolse 2.664 preferenze. Allora Forza Italia e An portarono a casa il 43,29 per cento (ma con 80 candidati anziché gli attuali 40). Questa volta, invece, il partito non ha superato i 30 punti. Vuol dire che in quattro anni al Pdl è sparito il 13,67 per cento di voti. Nizzi, avant'ieri, l'ha detto a L'Unione Sarda : «Olbia non mi ha perdonato gli incarichi da deputato, presidente del Cipnes e vicecoordinatore Pdl. Ma pure il fatto che in questi anni ho parlato poco coi miei concittadini».
BOCCIATI ANCHE I SANCIU Insomma, Nizzi e il Pdl si sono scollati dalla pancia votante di Olbia. E ora il modello di partito andrà ripensato. La cartina di tornasole è pure Francesco Sanciu , fratello di Fedele , senatore, presidente della Provincia, assessore alle Finanze e coordinatore gallurese del Pdl. Altra pioggia di incarichi, a ben vedere digerita poco in tempi in cui manca pure il lavoro stagionale. Non solo. Da uscente ex del Bilancio, Francesco Sanciu paga la gestione della Tarsu alle imprese che erano un suo tradizionale bacino elettorale. Tanto che è finito quarto nella lista degli eletti: 559 voti (senza tre sezioni). Per ora perde il 23,97 per cento rispetto a quattro anni fa.
FIORI, ALTANA E COCCIU A proposito di consensi: sorprende che sul podio Pdl non ci sia nemmeno un ex Forza Italia. Infatti: Michele Fiori , primo assoluto con 728 preferenze, nel 2007 corse col Nuovo Psi. Marzio Altana , il secondo più votato, uscente dell'Urbanistica, è un ex An. Idem Angelo Cocciu , ex dello Sport, terzo a quota 599. Più ancora: i tre (sebbene non gli unici) sono in controtendenza rispetto al partito che smarrisce voti. Infatti: quando mancano ancora i dati dei tre seggi-lumaca (12, 21 e 32), Fiori raccoglie l'83,37 per cento in più, Altana il 4,28, Cocciu il 23,25.
GLI ALTRI ELETTI Come dire: chi ha lavorato bene nella passata legislatura, torna in Aula. Così, e sono cifre definitive, vale anche per Franco Casu presidente uscente dell'Urbanistica, schizzato a più 30 per cento (520 voti). Il sesto è Marco Piro , ex dell'Ambiente, che però perde il 12,98 (516). In salita Tonino Pizzadili , ex presidente del Consiglio: chiude a più 6,58 per cento (437). Ottava piazza per Pietro Carzedda , ex Udc: 354 preferenze (-7,81 per cento). Nono Giovanni Casalloni , la new entry di San Pantaleo a 350 voti. Decimo Tiziano Pinna , ex dei Lavori pubblici, a 289 voti, ma senza tre sezioni (-29,33 per cento). Infine: Valerio Spano , ex della Sicurezza, fa un balzo del 15,44 (da aggiornare in positivo).
IL VICECOORDINATORE In casa Pdl, c'è un altro big che resta senza scranno. È beffa doppia per Gianfranco Bardanzellu , onorevole e vicecoordinatore gallurese. Credeva che Nizzi vincesse, quindi ha lavorato per il partito candidando quattro suoi elettori (Ruju, Asara, Milo e Canu). Aveva calcolato che per tornare in maggioranza gli sarebbero bastati 250 voti. Bardanzellu ne ha presi 247. Ma si sono rivelati troppo pochi per andare all'opposizione.
Alessandra Carta